Richiedi un suggerimento

Lista di vini di 'A Vita

Francesco e Laura, un calabrese e una friulana, si conoscono in Friuli dove lui, messa in un cassetto la laurea in architettura decide di conseguire la laurea in enologia col progetto di tornare nella sua terra natia per vivere nella natura e recuperare le vecchie vigne di famiglia. Uniti dalla passione per la natura e per l’arte nel 2008 danno vita a questa piccola realtà agricola che vuole valorizzare il territorio di Cirò e ridare dignità al grande vitigno, il Gaglioppo, uva principale di questa terra. Otto ettari affacciati sullo Jonio tra il mare e le montagne della Sila e quattro vigne (Gaglioppo, Magliocco, Greco nero e Greco bianco) condotte fin da subito in regime biologico. L’intento è quello di preservare e rispettare le caratteristiche varietali, l’espressione delle diverse annate e del territorio. Rame e zolfo utilizzati con parsimonia, sovesci e ridotte lavorazioni del terreno per preservare la fertilità e favorire la biodiversità del suolo. In cantina fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna filtrazione per non snaturare il prodotto della vigna, decantazioni naturali, bassissimo uso di solforosa e lunghi tempi di affinamento. Le rese sono basse e raggiungono al massimo 50 q/ha e la produzione annua è di circa 17.000 bottiglie



229.jpg




Francesco e Laura, un calabrese e una friulana, si conoscono in Friuli dove lui, messa in un cassetto la laurea in architettura decide di conseguire la laurea in enologia col progetto di tornare nella sua terra natia per vivere nella natura e recuperare le vecchie vigne di famiglia. Uniti dalla passione per la natura e per l’arte nel 2008 danno vita a questa piccola realtà agricola che vuole valorizzare il territorio di Cirò e ridare dignità al grande vitigno, il Gaglioppo, uva principale di questa terra. Otto ettari affacciati sullo Jonio tra il mare e le montagne della Sila e quattro vigne (Gaglioppo, Magliocco, Greco nero e Greco bianco) condotte fin da subito in regime biologico. L’intento è quello di preservare e rispettare le caratteristiche varietali, l’espressione delle diverse annate e del territorio. Rame e zolfo utilizzati con parsimonia, sovesci e ridotte lavorazioni del terreno per preservare la fertilità e favorire la biodiversità del suolo. In cantina fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna filtrazione per non snaturare il prodotto della vigna, decantazioni naturali, bassissimo uso di solforosa e lunghi tempi di affinamento. Le rese sono basse e raggiungono al massimo 50 q/ha e la produzione annua è di circa 17.000 bottiglie.


 






Altro
Mostrando 1 - 2 di 2 elementi
Mostrando 1 - 2 di 2 elementi