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Lista di vini di Agnanum

Quando si parla di viticoltura eroica non si può non pensare a Raffaele Moccia e la sua piccola cantina nei campi Flegrei, sulle storiche colline vulcaniche adiacenti al Parco Naturale degli Astroni. Qui il terreno, composto da 5 strati, è estremamente difficile: in superficie polvere di sabbia e cenere, ovviamente vulcaniche, subito sotto vi è uno strato di pietra pomice e lapillo seguito ancora da un livello di arenaria e lava, gli ultimi due strati sono composti da sabbia compatta vulcanica e da una roccia molto dura chiamata “tasso”, con la quale si sono lastricate le strade di Napoli. La vite deve raggiungere la sabbia compatta, cioè il penultimo strato, per avere uve complesse e per fare ciò bisogna aspettare molti anni. Quasi quattro ettari di vigna piantati da suo padre Gennaro oltre cinquant’anni fa non lontano dall’antica solfatara, divisi tra piedirosso e falanghina coltivati manualmente con dedizione, pazienza e grande forza delle braccia! Il rispetto per il territorio è il primo obiettivo che si traduce in un minimo intervento. Le rese sono basse e la produzione annua è di 18.500 bottiglie numerate



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Quando si parla di viticoltura eroica non si può non pensare a Raffaele Moccia e la sua piccola cantina nei campi Flegrei, sulle storiche colline vulcaniche adiacenti al Parco Naturale degli Astroni. Qui il terreno, composto da 5 strati, è estremamente difficile: in superficie polvere di sabbia e cenere, ovviamente vulcaniche, subito sotto vi è uno strato di pietra pomice e lapillo seguito ancora da un livello di arenaria e lava, gli ultimi due strati sono composti da sabbia compatta vulcanica e da una roccia molto dura chiamata “tasso”, con la quale si sono lastricate le strade di Napoli. La vite deve raggiungere la sabbia compatta, cioè il penultimo strato, per avere uve complesse e per fare ciò bisogna aspettare molti anni. Quasi quattro ettari di vigna piantati da suo padre Gennaro oltre cinquant’anni fa non lontano dall’antica solfatara, divisi tra piedirosso e falanghina coltivati manualmente con dedizione, pazienza e grande forza delle braccia! Il rispetto per il territorio è il primo obiettivo che si traduce in un minimo intervento. Le rese sono basse e la produzione annua è di 18.500 bottiglie numerate


 



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