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Lista di vini di Tenute Dettori

La cantina Dettori si trova a Sennori, in provincia di Sassari, in quel piccolo triangolo di terra chiamato Romangia, zona geografica del Logudoro -luogo dorato in sardo- in quanto è considerata la parte più fertile, ricca e vivace della Sardegna e da sempre considerata la culla del Cannonau. In quest’azienda tutto è fatto in famiglia, dalla vigna alla cantina, che è costruita interamente sottoterra. Le uve di Vermentino, Cannonau, Monica, Pascale e Moscato, provengono dal magnifico Cru di Badde Nigolosu, una sorta di anfiteatro, a circa 250 metri di altitudine, circondato da verdeggianti colline. Il terreno è prevalentemente calcareo e ricco di arenaria: l’insieme di questi due minerali gli conferisce il tipico color bianco panna. La selezione delle uve è manuale, l’uva viene diraspata ma non pigiata, lasciata a macerare nei tini di cemento senza aggiunta alcuna di solforosa. Il mosto prosegue il suo cammino nelle piccole vasche di cemento sino al suo imbottigliamento, di solito dopo due – tre anni, effettuato con l’aiuto di tutti i parenti. La cantina è certificata biodinamica, filosofia aziendale che vuole che la natura compia il suo ciclo senza alcun intervento di agenti esterni: tutto avviene nel modo più spontaneo e genuino possibile. Non vengono aggiunti lieviti, enzimi o qualsiasi altro coadiuvante per la vinificazione. Non filtrati, non chiarificati, non barricati: i vini prodotti sono dei Cru e vengono lavorati in purezza: il Dettori Bianco- Vermentino; il Tuderi, il Tenores ed il Dettori - Cannonau; il Chimbanta- Monica; l’Ottomarzo -Pascale; il Moscadeddu - Moscato. Ogni bottiglia può essere diversa l’una dall’altra ed è bene lasciarla esprimere con i suoi tempi. 29 ettari vitati e una produzione di 95000 bottiglie

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La cantina Dettori si trova a Sennori, in provincia di Sassari, in quel piccolo triangolo di terra chiamato Romangia, zona geografica del Logudoro -luogo dorato in sardo- in quanto è considerata la parte più fertile, ricca e vivace della Sardegna e da sempre considerata la culla del Cannonau. In quest’azienda tutto è fatto in famiglia, dalla vigna alla cantina, che è costruita interamente sottoterra. Le uve di Vermentino, Cannonau, Monica, Pascale e Moscato, provengono dal magnifico Cru di Badde Nigolosu, una sorta di anfiteatro, a circa 250 metri di altitudine, circondato da verdeggianti colline. Il terreno è prevalentemente calcareo e ricco di arenaria: l’insieme di questi due minerali gli conferisce il tipico color bianco panna. La selezione delle uve è manuale, l’uva viene diraspata ma non pigiata, lasciata a macerare nei tini di cemento senza aggiunta alcuna di solforosa. Il mosto prosegue il suo cammino nelle piccole vasche di cemento sino al suo imbottigliamento, di solito dopo due – tre anni, effettuato con l’aiuto di tutti i parenti. La cantina è certificata biodinamica, filosofia aziendale che vuole che la natura compia il suo ciclo senza alcun intervento di agenti esterni: tutto avviene nel modo più spontaneo e genuino possibile. Non vengono aggiunti lieviti, enzimi o qualsiasi altro coadiuvante per la vinificazione. Non filtrati, non chiarificati, non barricati: i vini prodotti sono dei Cru e vengono lavorati in purezza: il Dettori Bianco- Vermentino; il Tuderi, il Tenores ed il Dettori - Cannonau; il Chimbanta- Monica; l’Ottomarzo -Pascale; il Moscadeddu - Moscato. Ogni bottiglia può essere diversa l’una dall’altra ed è bene lasciarla esprimere con i suoi tempi. 29 ettari vitati e una produzione di 95000 bottiglie

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