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Lista di vini di Tunia

La Tunia è un'azienda giovane che fa parte di Vinnatur sin dalla sua nascita. Siamo a Civitella in Val di Chiana in provincia di Arezzo. Le anime dell'azienda sono due ragazze, l'enologa Francesca di Benedetto che segue la parte produttiva e Chiara Innocenti che si occupa della parte commerciale mentre il terzo socio è Andrea, fratello di Francesca, che si occupa della parte finanziaria e degli aspetti di marketing. Nel 2008 questi tre ragazzi, senza una tradizione e con pochi mezzi ma con tanto entusiasmo e un po' di incoscienza, acquistano dall'università di Firenze una proprietà abbandonata da tempo con impianti degli anni '70 prevalentemente a Sangiovese, Colorino, Canaiolo e Trebbiano a cui sono stati aggiunti più recentemente Cabernet Sauvignon e Vermentino: 25 ettari di terreno complessivi di cui 15 dedicati alla vigna, 3 agli uliveti e il resto al bosco. Da subito l'approccio è quello di creare una realtà senza interventismi, in perfetta sintonia con la natura e l'ambiente, una viticoltura sostenibile figlia della volontà di produrre vini che siano fedeli espressioni dell’uva, del territorio, dell’annata e viene subito ottenuta la certificazione biologica. Andando controcorrente con chi sostiene che i vecchi vigneti vanno sostituiti con nuovi impianti qui si è deciso di mantenere 11 dei 15 ettari vitati con vigne di quasi 50 anni per anteporre la qualità alla quantità: si è investito per riportare all'equilibrio le piante esistenti mettendone di nuove solo dove necessario per rimpiazzare quelle mancanti e grazie a un “mago degli innesti”, un 75enne che ha partecipato a questa sfida, è stata sovrainnestata, nel 2010, una piccola parte di Trebbiano in Vermentino. Oggi vengono prodotti quattro vini fermi, un rifermentato e un Vin Santo,

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La Tunia è un'azienda giovane che fa parte di Vinnatur sin dalla sua nascita. Siamo a Civitella in Val di Chiana in provincia di Arezzo. Le anime dell'azienda sono due ragazze, l'enologa Francesca di Benedetto che segue la parte produttiva e Chiara Innocenti che si occupa della parte commerciale mentre il terzo socio è Andrea, fratello di Francesca, che si occupa della parte finanziaria e degli aspetti di marketing. Nel 2008 questi tre ragazzi, senza una tradizione e con pochi mezzi ma con tanto entusiasmo e un po' di incoscienza, acquistano dall'università di Firenze una proprietà abbandonata da tempo con impianti degli anni '70 prevalentemente a Sangiovese, Colorino, Canaiolo e Trebbiano a cui sono stati aggiunti più recentemente Cabernet Sauvignon e Vermentino: 25 ettari di terreno complessivi di cui 15 dedicati alla vigna, 3 agli uliveti e il resto al bosco. Da subito l'approccio è quello di creare una realtà senza interventismi, in perfetta sintonia con la natura e l'ambiente, una viticoltura sostenibile figlia della volontà di produrre vini che siano fedeli espressioni dell’uva, del territorio, dell’annata e viene subito ottenuta la certificazione biologica. Andando controcorrente con chi sostiene che i vecchi vigneti vanno sostituiti con nuovi impianti qui si è deciso di mantenere 11 dei 15 ettari vitati con vigne di quasi 50 anni per anteporre la qualità alla quantità: si è investito per riportare all'equilibrio le piante esistenti mettendone di nuove solo dove necessario per rimpiazzare quelle mancanti e grazie a un “mago degli innesti”, un 75enne che ha partecipato a questa sfida, è stata sovrainnestata, nel 2010, una piccola parte di Trebbiano in Vermentino. Oggi vengono prodotti quattro vini fermi, un rifermentato e un Vin Santo,

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